{"id":128,"date":"2014-08-22T11:08:43","date_gmt":"2014-08-22T09:08:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.centropsicologiaemedicina.it\/psicologo\/?page_id=128"},"modified":"2024-10-25T15:46:14","modified_gmt":"2024-10-25T13:46:14","slug":"anoressia","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.centropsicologiaemedicina.it\/psicologo\/comportamento-alimentare\/anoressia\/","title":{"rendered":"Anoressia"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.centropsicologiaemedicina.it\/psicologo\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/5531588-una-dieta-strettamente.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-174 alignleft\" src=\"http:\/\/www.centropsicologiaemedicina.it\/psicologo\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/5531588-una-dieta-strettamente-300x191.jpg\" alt=\"anoressia\" width=\"300\" height=\"191\" srcset=\"https:\/\/www.centropsicologiaemedicina.it\/psicologo\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/5531588-una-dieta-strettamente-300x191.jpg 300w, https:\/\/www.centropsicologiaemedicina.it\/psicologo\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/5531588-una-dieta-strettamente.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Tutti ne parlano, tutti credono di saperne, ma la realt\u00e0 \u00e8 che tutti gli operatori che se ne occupano (psicologi, medici, psichiatri, dietisti, dietologi, psicopedagogisti, pediatri, insegnanti, ecc.) si trovano, senza eccezione, in grandi difficolt\u00e0 operative.<\/p>\n<h2><strong>Perch\u00e9 \u00e8 difficile affrontare l\u2019anoressia?<\/strong><\/h2>\n<p>Perch\u00e9 quando si parla di <em>anoressia<\/em>, si parla di un\u2019<em>entit\u00e0<\/em> complessa. La parola deriva dal <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Lingua_greca\">greco<\/a> <em>\u1f00\u03bd\u03bf\u03c1\u03b5\u03be\u03af\u03b1 anorex\u00eda<\/em>, in cui <em>an-<\/em> indica qualcosa di mancante e <em>\u00f3rexis<\/em> significa appetito, dunque <em>mancanza di appetito<\/em>.<\/p>\n<p>Alcuni autori distinguono tra <em>anoressia <\/em>come <em>sintomo<\/em> e <em>anoressia<\/em> come <em>malattia<\/em>, chiamando quest\u2019ultima <em>anoressia nervosa<\/em>; altri la definiscono pi\u00f9 in relazione alle evidenze cliniche che essa pu\u00f2 comportare (malnutrizione, amenorrea, emaciazione, arresto dello sviluppo, ecc&#8230;). Ne sono portatrici, per lo pi\u00f9, le femmine, bench\u00e9 ultimamente si stia assistendo ad un incremento della malattia anche nel sesso maschile.<\/p>\n<p>Altri la rinviano alla storia neonatale individuale, ivi identificandovi, a volte con buone ragioni, i primi indicatori di comportamenti\u00a0 responsabili, in futuro, di un\u2019anoressia conclamata.<\/p>\n<p>Taluni operatori, ed \u00e8 in genere il caso di quei professionisti che operano\u00a0 prevalentemente nel campo della psicologia e della psichiatria, tendono ad occuparsi per lo pi\u00f9 degli aspetti\u00a0 della disfunzionalit\u00e0 psichica, in stretto collegamento con l\u2019anoressia conclamata, a discapito, a volte, della parte medica e dietologica.<\/p>\n<p>Altri professionisti, operanti prevalentemente nel campo medico, mettono l\u2019accento pi\u00f9 sulla parte medica (adeguamento della dieta, controllo dei valori sanguigni, prevenzione di ulteriori disturbi \u2026), dimenticandosi dell\u2019importanza degli aspetti psicologici.<\/p>\n<p>Certo \u00e8 che ci\u00f2 che si pu\u00f2 attualmente dire \u00e8 che l\u2019anoressia \u00e8 qualcosa di molto complesso,\u00a0 che deve essere considerato da pi\u00f9 sfaccettature, in cui ogni diverso\u00a0 operatore pu\u00f2 occuparsi prevalentemente del proprio ambito di pertinenza, senza tuttavia pretendere di aver intrapreso la strada della verit\u00e0 o l\u2019unica strada possibile e risolutiva.<\/p>\n<h2><strong>L\u2019anoressia \u00e8 una malattia? Come fare ad uscirne?\u00a0 Si vuole uscirne?<\/strong><\/h2>\n<p>A qualcuno potranno sembrare domande strane, ma non \u00e8 affatto cos\u00ec!<\/p>\n<p>Spesso l\u2019anoressia, bench\u00e9 restino valide tutte le definizioni riportate nei migliori manuali, \u00e8 anche e \u201csemplicemente\u201d un <strong>modo di funzionare e di muoversi nel mondo<\/strong>.<\/p>\n<p>In certi momenti storici dell\u2019individuo che ne \u00e8 portatore, questo \u201cmodo di funzionare\u201d pu\u00f2 essere molto \u201cfunzionale\u201d ed essere in sintonia con il benessere di quella persona (gli psicologi parlano allora di \u201cegosintonicit\u00e0\u201d). In altri momenti pu\u00f2 diventare estremamente disfunzionale e creare un grave malessere alla persona (egodistonicit\u00e0), tanto da spingerla a \u201ccurarsi\u201d o, finalmente, a \u201cprendersi cura di s\u00e9\u201d.<\/p>\n<p>Se la persona \u00e8 motivata a \u201cprendersi cura di s\u00e9\u201d, probabilmente avr\u00e0 il desiderio di scoprire perch\u00e9 \u201cfunziona\u201d in un certo modo. Se per\u00f2 la persona non ha spinte motivazionali, sar\u00e0 pi\u00f9 difficile far sorgere in lei il desiderio e la curiosit\u00e0 di conoscere e di conoscersi.<\/p>\n<h2><strong>Che fare per motivare una persona a \u201cprendersi cura di s\u00e9\u201d?<\/strong><\/h2>\n<p>Ciascuno pu\u00f2 fare qualcosa, a partire dalla famiglia e dagli amici. Tuttavia un professionista che si intenda di anoressia e che svolga con professionalit\u00e0 il proprio lavoro, pu\u00f2 senz\u2019altro aiutare la persona a trovare delle buone ragioni per \u201cprendersi cura di s\u00e9\u201d.<\/p>\n<p><strong>Maria Carla<\/strong> era convinta di \u201cfarcela da sola\u201d. Cos\u2019era mai uscire con gli amici e non riuscire a gustarsi una pizza che la turbava al punto da doverci rinunciare? Cos\u2019era mai sentirsi in colpa per aver mangiato un gelato o, peggio ancora, procurarsi il vomito se si era permessa di ingurgitare qualcosa? Per non parlare del senso di vergogna che spesso si associava\u2026. Maria Carla si trovava in imbarazzo ogni volta che c\u2019era un compleanno o qualcuno da festeggiare, perch\u00e9 vedeva gli altri divertirsi e mangiare con gusto le prelibatezze della festa, mentre lei si sentiva esclusa dal poterli anche solo assaggiare\u2026 A lungo andare aveva cominciato a non uscire pi\u00f9 con gli amici, a non partecipare pi\u00f9 alle feste e raccontava a se stessa che la ragione di tutto questo erano i suoi numerosi impegni, gli orari, gli amici che si erano allontanati da lei, e cos\u00ec via\u2026 Si stava sempre pi\u00f9 intristendo e pensava di essere depressa. Aveva anche preso dei farmaci che\u2026. s\u00ec, effettivamente l\u2019avevano un po\u2019aiutata\u2026., ma\u2026. Solo quando un\u2019amica l\u2019accompagn\u00f2 da noi e Maria Carla ebbe modo di capire la sua reale situazione di salute e ci\u00f2 che le stava accadendo,\u2026 fu in grado di comprendere e di scegliere cosa fare: prese la decisione di prendersi cura di s\u00e9. Ora Maria Carla sta molto meglio!<\/p>\n<h2><strong>Si guarisce dall\u2019anoressia?\u00a0 Come si diventa anoressici?<\/strong><\/h2>\n<p>Parlare di \u201cguarigione\u201d e di \u201cmalattia\u201d, dal nostro punto di vista, \u00e8 di poco aiuto. Bench\u00e9 condividiamo le ragioni del perch\u00e9 molti autori parlino in questi termini e noi stessi ne consideriamo il valore, siamo tuttavia dell\u2019idea che ci\u00f2 dia poco spazio al lavoro di \u201ccomprensione\u201d del significato che l\u2019anoressia ha per la persona che ne \u00e8 portatrice. Pensiamo, infatti, che, al di l\u00e0 della classificazione nosografica, peraltro utilissima, il vero lavoro da fare con una persona anoressica sia indirizzato alla <strong>comprensione del proprio funzionamento in relazione alla propria storia di vita<\/strong>.<\/p>\n<p>Tenuto conto che, <strong>in origine l\u2019anoressia non \u00e8 mai una \u201cscelta\u201d<\/strong>, ma, per cos\u00ec dire, ad un certo punto\u00a0 della vita, una persona \u201cscopre\u201d di essere anoressica, possiamo qui affermare con sicurezza che, una volta che la persona abbia preso coscienza di alcune parti di s\u00e9, diventa pi\u00f9 facile per lei, fare delle scelte e quindi decidere se lasciar progredire l\u2019anoressia o andare in direzione opposta, interrompendone il corso.<\/p>\n<p>La nostra esperienza ci porta ad affermare, a questo proposito, che la maggior parte delle persone che stanno soffrendo per la presenza dell\u2019anoressia, apprezzano molto poter cominciare a star meglio!<\/p>\n<h2><strong>E\u2019 pi\u00f9 utile affidarsi ad un medico (dietologo, nutrizionista, internista, psichiatra,\u2026) o ad uno psicoterapeuta?<\/strong><\/h2>\n<p>Non c\u2019\u00e8 una risposta univoca. Ci sentiamo di rispondere che:<\/p>\n<ul>\n<li>La comprensione del proprio \u201cfunzionamento\u201d ha luogo solo attraverso una psicoterapia;<\/li>\n<li>L\u2019apprendimento di una corretta alimentazione ha luogo appoggiandosi a chi si intende di alimentazione, dietologo, nutrizionista, dietista che sia;<\/li>\n<li>L\u2019aiuto farmacologico in caso di presenza di ansia, di paure, di depressione, di umore instabile o altro, pu\u00f2 giovarsi dell\u2019intervento dello psichiatra.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Riteniamo importante che, poich\u00e9 in genere \u00e8 necessario un lavoro d\u2019\u00e9quipe, i diversi professionisti debbano coordinarsi fra loro, essendo di scarso rendimento il fatto che ognuno lavori per\u00a0 conto suo, sulla stessa persona e solo nel proprio campo. Nel nostro Centro lavoriamo in \u00e9quipe, in modo da fornire, a chi si rivolge a noi, una presa in carico integrata e ottimale.<\/p>\n<p>Affidarsi al nostro Centro per uscire dall\u2019anoressia<\/p>\n<p>Il nostro Centro ha un\u2019\u00e9quipe specializzata, formata da psicologi, psicoterapeuti e medici che si occupano da anni di disturbi del comportamento alimentare, in grado di prendersi cura delle persone in condizione di anoressia, bulimia, binge-eating o altri disturbi affini e che desiderino avere una consulenza, una diagnosi o una presa in carico.<\/p>\n<p>Vi invitiamo, pertanto, a contattare il nostro Centro e a richiedere una consulenza: \u00e8 gratis.<\/p>\n<p>Se invece preferite scriverci un\u2019e-mail e porci il vostro quesito, anche questo \u00e8 possibile sempre gratuitamente: siamo disponibili a darvi le prime indicazioni che potrebbero esservi utili, anche on line.<\/p>\n<p>Per appuntamenti \u00e8 possibile contattarci telefonicamente al 380\/3417748 oppure inviandoci un\u2019e-mail all\u2019indirizzo <a href=\"mailto:info@centropsicologiaemedicina.it\">info@centropsicologiaemedicina.it<\/a>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tutti ne parlano, tutti credono di saperne, ma la realt\u00e0 \u00e8 che tutti gli operatori che se ne occupano (psicologi, medici, psichiatri, dietisti, dietologi, psicopedagogisti, pediatri, insegnanti, ecc.) si trovano, senza eccezione, in grandi difficolt\u00e0 operative. 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Maria Carla si trovava in imbarazzo ogni volta che c\u2019era un compleanno o qualcuno da festeggiare, perch\u00e9 vedeva gli altri divertirsi e mangiare con gusto le prelibatezze della festa, mentre lei si sentiva esclusa dal poterli anche solo assaggiare\u2026 A lungo andare aveva cominciato a non uscire pi\u00f9 con gli amici, a non partecipare pi\u00f9 alle feste e raccontava a se stessa che la ragione di tutto questo erano i suoi numerosi impegni, gli orari, gli amici che si erano allontanati da lei, e cos\u00ec via\u2026 Si stava sempre pi\u00f9 intristendo e pensava di essere depressa. Aveva anche preso dei farmaci che\u2026. s\u00ec, effettivamente l\u2019avevano un po\u2019aiutata\u2026., ma\u2026. Solo quando un\u2019amica l\u2019accompagn\u00f2 da noi e Maria Carla ebbe modo di capire la sua reale situazione di salute e ci\u00f2 che le stava accadendo,\u2026 fu in grado di comprendere e di scegliere cosa fare: prese la decisione di prendersi cura di s\u00e9. Ora Maria Carla sta molto meglio!\r\n<h2><strong>Si guarisce dall\u2019anoressia?\u00a0 Come si diventa anoressici?<\/strong><\/h2>\r\nParlare di \u201cguarigione\u201d e di \u201cmalattia\u201d, dal nostro punto di vista, \u00e8 di poco aiuto. Bench\u00e9 condividiamo le ragioni del perch\u00e9 molti autori parlino in questi termini e noi stessi ne consideriamo il valore, siamo tuttavia dell\u2019idea che ci\u00f2 dia poco spazio al lavoro di \u201ccomprensione\u201d del significato che l\u2019anoressia ha per la persona che ne \u00e8 portatrice. Pensiamo, infatti, che, al di l\u00e0 della classificazione nosografica, peraltro utilissima, il vero lavoro da fare con una persona anoressica sia indirizzato alla <strong>comprensione del proprio funzionamento in relazione alla propria storia di vita<\/strong>.\r\n\r\nTenuto conto che, <strong>in origine l\u2019anoressia non \u00e8 mai una \u201cscelta\u201d<\/strong>, ma, per cos\u00ec dire, ad un certo punto\u00a0 della vita, una persona \u201cscopre\u201d di essere anoressica, possiamo qui affermare con sicurezza che, una volta che la persona abbia preso coscienza di alcune parti di s\u00e9, diventa pi\u00f9 facile per lei, fare delle scelte e quindi decidere se lasciar progredire l\u2019anoressia o andare in direzione opposta, interrompendone il corso.\r\n\r\nLa nostra esperienza ci porta ad affermare, a questo proposito, che la maggior parte delle persone che stanno soffrendo per la presenza dell\u2019anoressia, apprezzano molto poter cominciare a star meglio!\r\n<h2><strong>E\u2019 pi\u00f9 utile affidarsi ad un medico (dietologo, nutrizionista, internista, psichiatra,\u2026) o ad uno psicoterapeuta?<\/strong><\/h2>\r\nNon c\u2019\u00e8 una risposta univoca. 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